Se potessi nascere di nuovo

se potessi

Se potessi nascere di nuovo, cambierei completamente vita”. “Se potessi nascere di nuovo, farei tutto allo stesso modo”. “ Se potessi nascere di nuovo…”.

In quel “se” che inaugura la forma ipotetica delle nostre due frasi, antitetiche solo per l’apodosi, c’è l’inizio e la fine, l’alfa e l’omega della nostra speranza di nascere di nuovo. E benché l’illusione sia una componente consolatoria del nostro pensiero, siamo sufficientemente disillusi per ammettere che, no, non possiamo nascere di nuovo o, almeno, non fisicamente e non su questa terra.

Ognuno di noi è nato, nasce o nascerà in quell’unico miracoloso istante in cui viene alla luce, affermando il suo esserci con quel vagito che è sollievo e gioia per ogni madre.

Eppure, se nascere è esperienza unica e irripetibile, rinascere (quasi come se fossimo l’araba fenice) è, invece, possibile e lo è tutte le volte che lo vogliamo e tutte le volte che cerchiamo di renderlo possibile accettando che muoia qualcosa perché nasca qualcos’altro.

A volte a morire è semplicemente un’idea che sacrifichiamo per far nascere un’altra idea, più convincente e più illuminante della precedente. Altre volte a morire è un sentimento, lasciato senza nutrimento o sostituito da un sentimento più forte che ci dà la sensazione di rinascere.

Ma a fare davvero la differenza sono le nostre scelte quelle di ogni giorno e quelle dei momenti fatidici della nostra vita.

Quante volte abbiamo sentito il desiderio di cambiare, cominciando da abitudini e atteggiamenti, per poi finire con il rivoluzionare o quasi la nostra vita?! Certo, per potervi riuscire occorre coraggio e quello non sempre c’è. Ma lo sapeva bene don Abbondio, lui, pusillanime per antonomasia, “vaso di terra cotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro”. Ma lo sapeva bene anche Zeno Cosini, personaggio sveviano, noto per la sua inettitudine e per quell’ultima sigaretta che non è mai l’ultima, visto che è lui stesso a dirci che passa da “sigaretta a proposito e da proposito a sigaretta”.  Si è fragili perché si è umani e si è umani perché si è fragili ma per poter rinascere la forza bisogna trovarla, quella forza che fa dire a Pablo Neruda “Sono rinato molte volte, dal fondo di stelle sconfitte ricostruendo il filo delle eternità che ho popolato con le mie mani”.

E’ forza anche quella di Ungaretti che durante “Un’intera nottata / buttato vicino / a un compagno / massacrato”, nel vivo della devastante esperienza della guerra, ha il coraggio di scrivere “lettere piene d’amore” ammettendo di non essere “mai stato / tanto /attaccato alla vita”. E che dire del nostro Dante e della sua “selva oscura”? Quante volte abbiamo anche noi smarrito “la diritta via”? E’ Dante a insegnarci che ci si può perdere e smarrire toccando l’abisso della nostra fragilità, ma poi ci si può ritrovare perché anche noi, come lui, possiamo uscire a “riveder le stelle” o, come direbbe Leopardi, possiamo gioire perché, dopo la tempesta, “il Sol… ritorna, ecco sorride / per li poggi e le ville”.

 

Gabriella Quaglia Martinelli

Condividi!

    Trackback dal tuo sito.

    Lascia un commento

    *

    EQUIPE


    MARIAELENA BENCIVENGA

    MARIAELENA BENCIVENGA

    Presidente
    DOMENICO MAGGI

    DOMENICO MAGGI

    Direttore C.P.I.
    ANGELA BARAGLIA

    ANGELA BARAGLIA

    Operatore
    CARMEN FUSCO

    CARMEN FUSCO

    Vice Direttore
    DOMENICO MAROSCIA

    DOMENICO MAROSCIA

    Medico Chirurgo
    MARIA LUCIA NOLE'

    MARIA LUCIA NOLE'

    Psicologa
    PIERO GAROFOLI

    PIERO GAROFOLI

    Operatore
    GIANLUCA GUIDA

    GIANLUCA GUIDA

    Operatore
    SABATO ALVINO

    SABATO ALVINO

    Psicologo
    AMEDEO SALVIA

    AMEDEO SALVIA

    Operatore
    VINCENZO MARTINELLI

    VINCENZO MARTINELLI

    Presidente C.T.S.
    FABRIZIO CERBASI

    FABRIZIO CERBASI

    Psicologo
    DORA ROSA NAPPI

    DORA ROSA NAPPI

    Cuoca
    LETIZIA TOMASIELLO

    LETIZIA TOMASIELLO

    Sociologa
    GIOVANNI PICCINOCCHI

    GIOVANNI PICCINOCCHI

    Operatore
    VINCENZO PIGNONE

    VINCENZO PIGNONE

    Operatore
    FLAVIA SALVIA

    FLAVIA SALVIA

    Resp. Amministrazione
    ANDREA BARRA

    ANDREA BARRA

    Psichiatra
    FRANCESCA LUCIBELLO

    FRANCESCA LUCIBELLO

    Psicologa
    LETIZIA MARTINELLI

    LETIZIA MARTINELLI

    Resp. Segretaria
    FELICIANA FARENGA

    FELICIANA FARENGA

    Educatore
    LAURA LA TORRE

    LAURA LA TORRE

    Operatore
    FABIO STEFANELLI

    FABIO STEFANELLI

    Psicologo
    GIANNOFRIO MASESSA

    GIANNOFRIO MASESSA

    Psichiatra
    Indirizzo:
    viale del basento, 102
    85100 Potenza (PZ)
    Telefono:
    0971.601056 – 0971.1800833
    Fax:
    0971.506444
    Cellulare:
    338.9905806
    logo_completo



    Powered by Warp Theme Framework